Web Marketing Lesson 2

NELL’ULTIMA LEZIONE…

Nella prima “lezione” GoodCom dedicata al Web Marketing abbiamo proposto una panoramica su cosa significhi fare Web Marketing e quali siano gli strumenti in gioco.
Tra questi, ce ne sono alcuni che non sono ancora stati trattati, tra cui la c.d. SEO (Search Engine Optimization), di cui ci occuperemo ora per capire di cosa si tratta e come può giocare a favore di una strategia online.

 

 

SEM, SEA E SEO: SONO LA STESSA COSA?

 

SEM

Il SEM è una branca del Digital Marketing

Iniziamo col fare un po’ di chiarezza nelle terminologie: SEM (Search Engine Marketing) è quella branca del marketing digitale volta a sviluppare e mantenere la visibilità dei siti web all’interno dei motori di ricerca, e lo fa tramite attività che generano traffico qualificato. L’obiettivo, quindi, è quello di portare il maggior numero di utenti interessati (potenziali clienti) a navigare nei contenuti di un determinato sito.

Al suo interno, il SEM si compone di due anime:

  1. SEO (Search Engine Optimization): attività volte a migliorare l’indicizzazione e il posizionamento di un sito per attirare potenziali clienti tramite i risultati organici dei motori di ricerca (non a pagamento);
  2. SEA (Search Engine Advertising): attività volte all’acquisizione di visibilità sui motori di ricerca tramite “annunci” o “sponsorizzazioni”, con l’acquisto di spazi tramite il Pay Per Click fino a budget terminato (a pagamento).

In sostanza, le due componenti SEM si distinguono in termini di obiettivo e investimento: mentre la SEO produce risultati nel medio-lungo periodo, senza prevedere esborsi economici e ottenendo una visibilità “organica” duratura, la SEA produce effetti immediati, ma a fronte di un budget dedicato e con una visibilità che potrebbe essere limitata nel tempo proprio perché acquistata e non “conquistata”.

SEAvsSEO

Le differenze tra SEA e SEO

Non esiste una via migliore dell’altra, poiché tutto dipende dagli obiettivi che ci si pone con la strategia di Web Marketing e dall’investimento previsto per il loro raggiungimento: se si vuole visibilità immediata è necessario considerare una campagna paid (SEA), mentre se si vuole acquisire una visibilità più duratura si dovrà procedere con le attività SEO.

La situazione ideale? Portare avanti entrambi parallelamente, per ottenere vantaggi nel breve periodo e costruirsi intanto una base solida per il futuro.

 

 

SEO VOCABULARY: COSA SIGNIFICA OTTENERE VISIBILITÀ ORGANICA

 

SEO

La SEO permette di creare traffico “organico”

Dato l’orizzonte temporale di medio-lungo periodo, perseguire una strategia di Web Marketing che ruoti intorno alla SEO presuppone un processo complesso, che parta ex ante da un’analisi adeguata in grado di fornire indicazioni utili sulla strada da percorrere.
A tal fine, bisogna avere ben chiari nella mente alcuni concetti chiave che costituiscono il “cuore” della SEO.

 

SERP

La Search Engine Results Page (SERP) è la pagina visualizzata dall’utente a seguito di una ricerca su Google o altri motori, dove a fronte di keywords (parole-chiave) che vengono digitate si ottiene un elenco ordinato di risultati.

 

QUERY

Letteralmente significa “richiesta, domanda” e indica il processo di estrazione dei dati da un Database secondo determinati criteri. In questo senso, un’analisi delle query permette di capire e indagare le esigenze espresse dai consumatori in base a come conducono le loro ricerche su Google, dove la domanda a cui rispondere è: qual è l’intento di ricerca dell’utente?

 

KEYWORD

È la parola/frase che l’utente digita sul motore di ricerca, ottenendo una lista di siti web come risultati (SERP). La scelta delle parole-chiave in una strategia SEO è a dir poco cruciale, poiché capire quali sono quelle più digitate in un determinato contesto permette di scegliere le più adeguate per far in modo di essere trovati quando l’utente ne ha bisogno.

A tal proposito, esiste una c.d. “teoria della coda lunga” secondo cui all’aumentare delle keyword aumenta la specificità e si riduce la concorrenza.

Teoria della coda lunga

ROBOT/CRAWLER

È un software che analizza i contenuti di una rete (o di un database) in un modo metodico e automatizzato, generalmente per conto di un motore di ricerca.

 

INDICIZZAZIONE

L’indicizzazione di un sito web è la modalità con cui esso viene acquisito e interpretato dai motori di ricerca, rendendolo poi in grado di comparire nelle pagine di risultati degli utenti assicurando loro contenuti validi e aggiornati.

 

POSIZIONAMENTO

È l’acquisizione di visibilità all’interno dei risultati offerti dal motore di ricerca ed è conseguenza dell’indicizzazione. In questo senso, l’ottimizzazione del sito è essenziale per far sì che questo compaia in una posizione rilevante nella pagina dei risultati della ricerca. Il posizionamento può essere di tipo “organico” (SEO) oppure a pagamento (SEA).

 

RANKING

È il “punteggio” che il motore di ricerca attribuisce al sito web e alle pagine che lo compongono e che influisce sulla visibilità del sito e delle pagine nei risultati. Ogni motore di ricerca ha le proprie regole (segrete) per determinare il ranking di un sito, che in ogni caso si basa su una molteplicità di fattori.

 

Al di là delle varie terminologie, un elemento fondamentale e da tenere sempre a mente nella creazione e nella gestione di un sito web è la ricerca della qualità, poiché questo oltre ad essere un fattore di ranking molto importante (soprattutto per Google), permette di costruire utilità e autorevolezza tali da garantire al sito web la visibilità desiderata nel medio-lungo periodo a prescindere da quale sia la strategia di ottimizzazione adottata (se a pagamento o meno).

 

 

NEXT STEP

Dopo essere entrati ancora più a fondo nelle tematiche del Web Marketing, è emerso ancora di più come nulla può essere lasciato al caso. Ma allora dobbiamo chiederci: il mio sito web è ottimizzato? I contenuti sono adeguati?
Ecco perché nella prossima lezione andremo a scoprire insieme alcuni “trucchetti” utili per l’ottimizzazione del sito web.